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Aggiornato giovedì 11 giugno 2020
CAPO IV - LE COMPETENZE DEI RESPONSABILI DI SETTORE

ART.16 (Responsabili dei Settori)

I Responsabili dei Settori sono i soggetti preposti alla direzione delle articolazioni di massima dimensione della struttura comunale.

Le attribuzioni dei responsabili di Settore sono stabiliti dalla legge, dallo Statuto e dal presente regolamento.

In particolare, ad essi competono:

A) In materia di personale:

  1. la presidenza della commissione concorso;
  2. la concessione di ferie, permessi, recuperi e aspettative;
  3. l'autorizzazione a prestare lavoro straordinario
  4. l'autorizzazione ad effettuare missioni;
  5. l'autorizzazione a partecipare a corsi di aggiornamento e formazione;
  6. i provvedimenti di mobilità interna nel Settore di competenza;
  7. l'attribuzione delle mansioni superiori;
  8. la contestazione degli addebiti nell'ipotesi di violazione dei doveri di servizio comportanti la comminazione di sanzioni disciplinari del richiamo verbale e censura e la conseguente comminazione delle predette sanzioni;
  9. la segnalazione all'ufficio competente della violazione di doveri di servizio comportanti la comminazione di sanzioni disciplinari più gravi della censura;
  10. la concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa;
  11. l'autorizzazione ad effettuare attività di lavoro autonomo o subordinato per conto di altri datori di lavoro;
  12. l'autorizzazione ad effettuare prestazioni di lavoro extra officium;
  13. l'autorizzazione al comando o distacco;
  14. liquidazione periodo ferie non godute;
  15. la verifica dei carichi di lavoro e della produttività dell'intero Settore, previa informazione alle organizzazioni sindacali nonché la verifica sui carichi di lavoro e sulla produttività di ogni singolo dipendente e l'adozione delle iniziative nei confronti del personale, ivi comprese, in caso di insufficiente rendimento o per situazioni di esubero, le iniziative per il trasferimento al altra Unità o per il collegamento in mobilità;
  16. l'informazione preventiva e successiva alle rappresentanze sindacali nei casi previsti dalla legge e dal ccnl;
  17. l'esame congiunto, su loro richiesta, con le OO.SS. nei casi previsti;
  18. la consultazione delle OO.SS.;
  19. l'attribuzione del trattamento accessorio al personale dipendente;
  20. l'applicazione delle norme di cui al d.lgs. 626/94 e successive in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

Il responsabile del Settore Affari Generali e Organizzazione è competente anche:

  1. per l'adozione del provvedimento di mobilità del personale tra Settori diversi;
  2. l ' indizione dei concorsi, l ' approvazione del bando e le prove selettive;
  3. la nomina dei membri e segretario della commissione;
  4. la responsabilità della procedura dei concorsi;
  5. l ' assunzione del personale;
  6. la stipula dei contratti individuali di lavoro;

B) in materia di appalti di opere pubbliche:

  1. l'approvazione del progetto esecutivo;
  2. l'indizione delle gare; le determinazioni a contrattare;
  3. l'occupazione di urgenza;
  4. la scelta del metodo di gara;
  5. l'elenco delle ditte da invitare a licitazione privata o a trattativa privata previa gara ufficiosa;
  6. compilazione scheda segreta nella licitazione privata con il metodo del confronto delle offerte con la somma indicata in una scheda segreta;
  7. la presidenza delle commissioni di gara;
  8. la nomina dei membri e del segretario delle commissioni di gara;
  9. la responsabilità delle procedure di gara;
  10. l'aggiudicazione ;
  11. la stipulazione dei contratti;
  12. l'applicazione di penali per inadempimenti dell'aggiudicatario;
  13. il recesso dal contratto o la sua risoluzione;
  14. ogni altro atto afferente alla fase sia di formazione che di esecuzione del contratto;
  15. conferimento dell'incarico di direzione dei lavori;
  16. le perizie;
  17. l'approvazione degli stati di avanzamento dei lavori;
  18. la liquidazione dei certificati di pagamento;
  19. la liquidazione delle prestazioni professionali;
  20. il collaudo o il certificato di regolare esecuzione;
  21. l'indizione della conferenza preliminare finalizzata all'acquisizione di ulteriori elementi conoscitivi sul progetto da parte delle ditte invitate;

C) in materia di responsabile del procedimento opere pubbliche:

  1. la formulazione di proposte, dati ed informazioni ai fini della programmazione triennale e dell'elenco annuale dei lavori pubblici;
  2. la verifica della copertura finanziaria dell'intervento;
  3. l'accertamento della libera disponibilità delle aree;
  4. l'accertamento e certificazione della carenza di organico ai fini del conferimento di un incarico di progettazione all'esterno;
  5. la definizione contenuti progetto definitivo;
  6. la definizione contenuti progetto esecutivo;
  7. l'accertamento e la certificazione della carenza di organico ai fini del conferimento all'esterno dell'incarico di direzione dei lavori;
  8. l'attività di verifica e controllo nella fase di realizzazione dei lavori;
  9. l'attività di vigilanza in caso di lavori affidati in concessione;
  10. la segnalazione di disfunzioni, impedimenti o ritardi nell'attuazione dell'intervento;
  11. l'accertamento della carenza di organico ai fini del conferimento all'esterno dell'incarico di collaudo;
  12. l'acquisizione della relazione riservata del Direttore dei lavori e, ove costituito, dell'organo di collaudo in caso di riserve dell'appaltatore;
  13. proposta motivata alla Giunta di accordo bonario;

D) in materia di urbanistica ed edilizia:

  1. concessioni edilizie
  2. ordinanze di sospensione dei lavori, abbattimento di immobili abusivi e provvedimenti analoghi;
  3. vigilanza edilizia;
  4. irrogazione delle sanzioni amministrative in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale;
  5. diffide;
  6. elenco dei rapporti in materia di abusi edilizi;
  7. Ogni altro provvedimento che si caratterizza per i seguenti requisiti:
    1. - essere atto vincolante;
    2. - essere atto connotato da discrezionalit à tecnica;
    3. - essere atto connotato da discrezionalit à amministrativa e da discrezionalit à mista, qualora gli accertamenti e/o le valutazioni, presupposto necessario per l ' emanazione dell ' atto, si fondano su criteri predeterminati, anche di ordine generale, quali leggi statali, regionali o atti con forza di legge, regolamenti comunitari, direttive comunitarie, regolamenti dell ' ordinamento, atti di indirizzo generale di governo del C.C.; relazione programmatica pluriennale.

E) in materia di tributi e tariffe:

  1. accertamenti;
  2. diffide;
  3. applicazione sanzioni;
  4. sgravi e rimborsi;
  5. visti di esecutività;

F) in materia di patrimonio:

  1. alienazione di mobili e mobili registrati;
  2. acquisti di mobili e mobili registrati;
  3. permuta di mobili e mobili registrati;
  4. comodato;
  5. locazione;
  6. affitto;
  7. leasing;
  8. concessione di beni ( tranne che non sia in assenza di qualsiasi criterio predeterminato, in qual caso la competenza sarà della Giunta);
  9. concessione di suolo cimiteriale;
  10. gestione del patrimonio;

 

G)in materia di bilancio e finanze:

  1. Proposta di variazione P.E.G.;
  2. atti di gestione finanziaria;
  3. designazione degli incaricati della riscossione;
  4. assunzione degli impegni di spesa;
  5. prenotazione dell'impegno di spesa,
  6. comunicazione dell'impegno di spesa nei confronti dei terzi interessati;
  7. regolarizzazione dei lavori di somma urgenza;
  8. liquidazione delle spese;

H) in materia di atti di conoscenza:

  1. attestazioni;
  2. certificazioni;
  3. comunicazioni, ivi comprese quelle di avvio del procedimento amministrativo;
  4. diffide;
  5. autenticazione di copie;
  6. legalizzazione di firme;
  7. ogni altro atto costituente manifestazione di conoscenza;

I) in materia di attività propositiva:

  1. proposte di atti d'indirizzo politico-amministrativo, quali indirizzi generali di governo, bilanci di previsione, relazione programmatica, PEG;
  2. proposte di deliberazioni alla G.C. e al C.C.;
  3. proposta di modifica ai fondi assegnati con il PEG;

L) in materia di attività di consulta:

  1. espressione del parere di regolarità tecnica sulle proposte di deliberazione della G.C. e del C.C.;
  2. espressione del parere di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione della G.C. e del C.C.;
  3. relazioni, pareri e consulenze.

Il parere di regolarità tecnica riguarda:

Il parere di regolarità contabile riguarda:

I pareri vanno in ogni caso espressi entro tre giorni dalla data della richiesta e, in presenza di altri elementi istruttori, il termine può essere prorogato, mentre nei casi eccezionali può essere ridotto a ventiquattro ore.

I pareri di cui trattasi possono anche essere acquisiti in sede di conferenza dei servizi.

M) in materia di contenzioso:

costituzione in giudizio, promozione, resistenza, conciliazione e transazione delle liti;

N) in materia del responsabile del servizio finanziario:

  1. il coordinamento e la gestione dell'attività finanziaria dell'ente;
  2. la verifica della veridicità delle previsioni d'entrata;
  3. la verifica della compatibilità delle previsioni di spesa del bilancio annuale e pluriennale;
  4. la verifica periodica dell'accertamento delle entrate;
  5. la verifica periodica dello stato di impegno della spesa;
  6. l'espressione del parere di regolarità contabile e il visto attestante la copertura finanziaria sugli atti di impegno spesa;
  7. la segnalazione di fatti e valutazione i quali possono pregiudicare gli equilibri di bilancio;

Il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria è reso dal Responsabile del Settore economico-finanziario massimo entro tre giorni dalla trasmissione dell ' atto.

Qualora il visto non venga apposto nei termini di cui sopra senza motivate ragioni si attiva il procedimento disciplinare nei confronti del soggetto inadempiente.

O) in materia del responsabile del procedimento:

  1. la valutazione ai fini istruttori delle condizioni di ammissibilità, dei requisiti di legittimità e della coerenza dei presupposti;
  2. l'accertamento d'ufficio dei fatti;
  3. la predisposizione di ogni atto istruttorio necessario;
  4. il rilascio di dichiarazioni;
  5. la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete;
  6. l'accertamento tecnico;
  7. la predisposizione di ispezioni e l'esibizione di documenti;
  8. l'acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e finanziaria;
  9. l'indizione della conferenza dei servizi;
  10. le comunicazioni ivi compresa quella di avvio del procedimento;
  11. le notificazioni;
  12. la trasmissione degli atti all'organo competente all'adozione del provvedimento tranne che non abbia egli stesso la competenza in materia;

Il Responsabile del procedimento è identificato nel Responsabile di Settore competente per materia.

Il Responsabile di Settore può individuare in via generale e preventiva il responsabile del procedimento di ciascuna unit à organizzativa.

Il Responsabile del procedimento di accesso agli atti amministrativi è identificato nel Responsabile di Settore competente per materia o in un suo delegato.

Alcuni di tali compiti possono, altresì, essere attribuiti dal Sindaco, con atto motivato, al Segretario Generale.

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ART.17 (Responsabilità di Unità organizzative)

A ciascuna Unità Organizzativa è preposto un responsabile, che è nominato dal Sindaco con proprio provvedimento su proposta del Responsabile di Settore.

L ' incarico è affidato a un dipendente inquadrato nella categoria D.

Il Responsabile di Unità organizzativa:

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ART.18 (Attribuzione di fondi per la gestione)

La Giunta, con l'approvazione del PEG, annualmente, anche sulla base delle proposte pervenute dai Responsabili di Settore , in sede di predefinizione del bilancio preventivo:

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ART.19 (Dotazione finanziaria assegnata al responsabile di Settore)

Se - a seguito di idonea valutazione - il Responsabile di Settore ritiene necessaria una modifica della dotazione finanziaria assegnata, propone la modifica al Sindaco per il tramite del Segretario comunale affinchè si provveda con le modalità definite dal regolamento di contabilità.

La mancata accettazione della proposta di modifica della dotazione finanziaria deve essere motivata dal Sindaco e dalla Giunta.

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ART.20 (Affidamento, durata e revoca della responsabilità di Settore e di posizione organizzativa)

L'inquadramento in una determinata categoria riconosce un livello di professionalità , ma non determina automaticamente l'affidamento di responsabilità di singoli settori e di posizione organizzativa - se individuata - o la collocazione in posizione gerarchicamente sopraordinata nei confronti di altri dipendenti della stessa categoria.

I responsabili di Settore e di posizioni organizzative sono nominati dal Sindaco secondo i seguenti criteri:

Il provvedimento di nomina dovrà anche indicare l'incaricato per la sostituzione in caso di assenza o impedimento temporaneo.

L'incarico è conferito dal Sindaco entro il 31 gennaio di ogni anno.

L ' incarico è prorogato di diritto, all ' atto della naturale scadenza, fino a quando non intervenga la nuova nomina.

L'incarico può essere revocato anticipatamente, con provvedimento motivato del Sindaco :

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ART.21 (Graduazione delle responsabilità di Settore e delle posizioni organizzative)

Nell'Ente Comune di Pagani, privo di posizioni dirigenziali, l'Area delle posizioni organizzative di cui al vigente contratto collettivo di comparto si identifica con la titolarità delle funzioni gestionali.

La graduazione delle diverse posizioni è stabilita in relazione ai seguenti fattori:

FATTORI INDICATORI  PUNTEGGI
a) personale assegnato Da 0 a 15 Punti 5
  Da 16 a 20 Punti 10
  Da 21 e oltre Punti 15
b) responsabilità e conseguenze degli eventuali errori commessi per l'ente  Bassa Punti 5
  Media Punti 10
  Elevata Punti 15
c) complessità dei processi operativi diretti Bassa Punti5
  Media Punti 10
  Elevata Punti 15
d) visibiltà esterna Bassa Punti 5
  media Punti 10
  elevata Punti 15
e) necessità di integrazione con altre direzioni bassa Punti 5
  Media Punti 10
  Elevata Punti 15
f) budget assegnato basso Punti 5
  Medio Punti 10
  Elevato Punti 15

CLASSIFICAZIONE

Fino a 30 punti = € 5.165

Da 31 a 60 punti = € 7.747

Da 61 a 90 punti = € 12.911,42

I relativi oneri sono ascritti direttamente in bilancio.

La retribuzione di posizione decorre dalla data di conferimento dell'incarico.

La retribuzione di risultato è subordinata alla valutazione positiva dei risultati stessi.

La retribuzione di posizione e di risultato assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal vigente ccnl, compreso il compenso per il lavoro straordinario.

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ART.22 (Parametri di valutazione)

Per la valutazione dei risultati si terrà conto dell'attitudine all'esercizio della funzione, con riferimento:

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ART.23 (Procedura per la valutazione)

Entro il trentuno dicembre di ciascun anno gli incaricati presentano al Presidente del nucleo di valutazione una esauriente relazione sull'attività svolta nell'anno e sul grado di raggiungimento degli obiettivi;

Entro il mese successivo il nucleo esamina le relazioni e presenta al Sindaco un rapporto contenente una sintetica valutazione dell'operato di ciascun incaricato.

La valutazione negativa comporta la perdita della retribuzione di risultato.

Il dipendente resta inquadrato nella categoria di appartenenza e viene restituito alle funzioni del profilo di appartenenza.

La valutazione positiva dei risultati costituisce, invece, titolo per la corresponsione della retribuzione di risultato, che è stabilita nella misura massima del 25% della retribuzione di posizione.

La corresponsione della retribuzione come stabilita non è assolutamente dovuta in modo automatico e in misura piena, ma costituisce il tetto massimo erogabile in caso di riconosciuto e pieno ottenimento dei risultati.

La relativa liquidazione non avviene qualora il nucleo di valutazione accerti il totale fallimento del Settore, o può avvenire in misura inferiore al massimo stabilito se gli obiettivi sono stati raggiunti solo parzialmente.

Le valutazioni saranno accolte nel fascicolo personale degli interessati e di esse terrà conto il Sindaco all ' atto di assegnazione dei rinnovi degli incarichi.

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ART.24 (Atti di esternazione -Determinazioni)

I provvedimenti di competenza del Segretario Generale e dei responsabili di Settore, che non posseggano specifico nomen iuris, assumono la denominazione di " determinazioni " .

La determinazione deve contenere tutti gli elementi formali e sostanziali caratterizzanti il provvedimento amministrativo, fondandosi sui presupposti di diritto e di fatto a essa connaturali. Essa deve essere, pertanto, costituita da una parte recante la motivazione e di una parte recante il dispositivo che sia conseguente alla motivazione e chiaramente formulato sia per quanto riguarda il contenuto dell ' atto, sia per quanto riguarda l ' eventuale parte finanziaria.

La determinazione deve recare l ' intestazione del Settore e l ' indicazione dell ' Unità competente, deve essere raccolta con idonea numerazione generale dell ' Ente e specifica per il Settore.

La determinazione è predisposta dal responsabile dell'Unità organizzativa competente per materia che, ai fini della rilevanza esterna, la sottopone al Responsabile di Settore competente per l'adozione.

Qualora la determinazione comporti un impegno di spesa, deve essere trasmessa al servizio finanziario e diventa esecutiva con l ' apposizione del visto di regolarit à contabile, che ne attesta la copertura finanziaria, da parte del responsabile del servizio il quale dovr à apporlo entro i tre giorni lavorativi successivi alla trasmissione.

L ' elenco delle determinazioni viene affisso all ' Albo Pretorio dal messo comunale e a cura dell ' Istruttore direttivo del servizio competente, per quindici giorni.

L ' Unità Organizzativa competente curerà l ' invio alla G.C. ed ai Capigruppo consiliari dell ' elenco delle determinazioni adottate, con cadenza quindicinale.

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ART.25 (Le Deliberazioni di competenza giuntale)

Le deliberazioni di competenza giuntale sono atti formali per i quali deve essere richiesto il parere di regolarità tecnica e contabile rispettivamente del responsabile di Settore o Unità competente nonché del responsabile finanziario.

Qualora la deliberazione comporti un impegno di spesa, onde evitare un aggravio del procedimento, derivante dalla necessit à della determinazione conseguente, il predetto impegno viene contestualmente assunto, richiedendo che il parere di regolarit à contabile attesti altres ì la copertura finanziaria della deliberazione.

Il Segretario Generale cura la verbalizzazione delle deliberazioni. A tal fine i responsabili competenti alla istruzione delle proposte , di cui al comma 1, devono trasmettere la proposta medesima al Segretario Generale almeno due giorni utili antecedenti quello fissato per la seduta.

Il Segretario Generale cura la pubblicazione delle deliberazioni. A tal fine gli individuati responsabili competenti devono trasmettere il verbale nella stesura definitiva al Segretario nel termine massimo di due giorni dalla data di remissione.

I verbali delle deliberazioni dovranno recare la firma del Sindaco e del Segretario Generale.

Contestualmente all ' affissione all ' albo, le deliberazioni sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari che, come i consiglieri, possono richiedere l ' accesso al documento, come disciplinato dai vigente regolamenti comunali sulla " privacy " e sul funzionamento del Consiglio comunale.

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ART.26 (Richiesta di riesame da parte del personale)

Gli atti adottati dai Responsabili di Settore possono essere sottoposti a riesame da parte del Segretario comunale, a seguito di formale richiesta del personale interessato.

Il Segretario può invitare il responsabile interessato a rivedere l'atto, qualora ne ravvisi l'opportunità.

Il procedimento deve concludersi entro il termine di quindici giorni dall'avvio.

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